CANONI DEMANIALI: nostra posizione su classificazione arenili

Con riferimento alla proposta presentata nel corso dell’ultima riunione presso l’Assessorato Regionale al Turismo, la scrivente dopo aver riunito e discusso nei propri organismi è a formulare le seguenti considerazioni in merito:

·     pur prendendo atto delle ragioni che hanno spinto la Regione a cimentarsi con questo importante atto, riteniamo che nelle condizioni attuali lo stesso se portato avanti fino all’approvazione, indebolisca il comune impegno affinchè dopo innumerevoli ed incomprensibili traversie finalmente il protocollo sottoscritto a livello nazionale tra Associazioni, Regioni e Sottosegretario di Stato al Turismo giunga all’ancoraggio normativo giusto;

·     per il confronto avuto e la condivisione unitaria raggiunta questo è l’imperativo a cui dobbiamo tendere proprio per poter sancire alcuni dei nuovi principi ispiratori previsti dal protocollo e con evidenti implicazioni sulla stessa classificazione dell’arenile e degli stabilimenti balneari;

·     la Regione del resto sia politicamente e più volte, che con importanti atti amministrativi, è stata costantemente vicina alla nostra categoria in tutta la vicenda che ha riguardato i canoni demaniali (e non solo) nelle diverse formulazioni più o meno penalizzanti proposte dai Governi che si sono succeduti in questi anni;

·     al proposito non è di poco conto neppure l’impegno (e l’opportunità economica) assunto dalla categoria (anche a fronte delle previsioni stabilite dal citato protocollo) in merito ai prezzi praticati per questa stagione turistica, sostanzialmente invariati, prezzi peraltro dichiarati a termine di legge entro lo scorso 30 settembre e non modificabili e recuperabili oggi, qualora si dovesse far fronte ad una nuova classificazione;

·     la prudenza è consigliata anche dalla compresenza di una crisi economica di cui è difficile conoscere i riflessi sulla vacanza e, salvo far presente che ci sono e ci saranno, per il clima generale e per la diminuita capacità di spesa di parte del turismo che frequenta i nostri lidi;

·     al tempo stesso una scelta così nuova e importante come la classificazione dell’arenile è giusto che avvenga sia con un nuovo ancoraggio nazionale, che attraverso un confronto approfondito e vero con tutte le realtà istituzionali delegate; tra queste un ruolo di rilievo coinvolge e spetta ai Comuni della costa, Comuni per tanta parte interessati dal percorso dei rinnovi amministrativi per la prossima e ravvicinata scadenza elettorale.  Un altro elemento questo che unito a quelli precedenti motiva e consiglia oggi di rimandare decisioni di nuova classificazione, così come proposta alla riunione in Regione.

 

 

Alcune scelte avvenute in altre regioni non devono indurre a facili semplificazioni, né a paragoni impropri (la Versilia o il Lazio non sono certo equiparabili alle caratteristiche della nostra costa per utilizzo, tipo di struttura, servizi, rapporto costi-entrate, ecc.).

 

Per tutte queste ragioni la FIBA-Confesercenti dell’Emilia Romagna è a chiedere alla Regione e ai Comuni di:

  •  di non procedere alla classificazione per l’anno 2009;
  • battersi tutti insieme nella gestione delle difficoltà e della crisi e affinchè prenda corpo il protocollo nazionale e si  riapra successivamente un confronto ponderato e su parametri oggettivi tra tutte le realtà interessate in funzione della stagione 2010.

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