Pertinenze demaniali: il testo della lettera al Ministro Tremonti

“Onorevole Ministro,

come più volte segnalato in passato, siamo a riproporLe un grave problema che interessa circa un migliaio di imprese balneari italiane. L’introduzione con legge 296/2006 dei nuovi criteri di calcolo del canone demaniale per le “pertinenze” ad uso commerciale, ha causato una tale lievitazione del loro importo (anche il 1200% rispetto a quanto versato nel 2006) che le imprese coinvolte non sono nella reale possibilità di provvedere al loro versamento tanto che, per molte di esse, sono state avviate dalle autorità comunali le procedure attinenti alla revoca dei titoli per morosità.

Nel novembre del 2008 presso il Ministero del Turismo è stato siglato tra l’allora Sottosegretario, On. Michela Vittoria Brambilla, tutte le Regioni e le Organizzazioni delle imprese, un protocollo d’intesa che, tra l’altro, prevedeva un sistema di calcolo del canone più equilibrato attraverso un aumento del 50% dei valori tabellari di tutte le tipologie di utilizzo e la riduzione di quelli facenti riferimento alle pertinenze demaniali ad uso commerciale ( garantendo sempre un aumento medio di circa il 300% rispetto a quelli precedenti). Un nuovo metodo condiviso all’unanimità, dunque, in grado di garantire comunque il gettito preventivato in entrata dall’Erario con la finanziaria 2007 – proprio perché la riduzione riguardava solo circa il 5 % delle imprese – senza però destabilizzare un importante sistema economico del Paese ed eliminando un vasto contenzioso ancora oggi diffuso su tutto il territorio.

Purtroppo da allora nulla di concreto è successo. Anzi, i tentativi parlamentari unanimi di trovare comunque una soluzione al problema si sono sempre infranti davanti alla indisponibilità del Suo ministero.

Oggi queste imprese sono arrivate al collasso e rischiano davvero di chiudere i battenti o per le iniziative di revoca delle licenze di concessione o perché economicamente dissestate e perciò non in grado di proseguire.

Di fronte al precipitare dei fatti e senza essere mai riusciti, malgrado gli innumerevoli tentativi, ad incontrarLa per illustrare personalmente la gravità della situazione, siamo ancora una volta a chiederLe un incontro in tempi brevissimi. ”

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Ministro dell’Economia
e delle Finanze
On.le Giulio Tremonti
Via XX Settembre, 97

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