Lotta all’erosione: da febbraio interventi a Punta Marina e Lido Adriano per oltre 4.300.000 euro

rilievo aereo 2006-2008

Un'immagine della mareggiata a Punta Marina Terme

Un'immagine di mareggiata estiva a Punta Marina Terme

Evitare che le mareggiate provenienti dal quadrante nord est producano le gravi ingressioni marine che Punta Marina e Lido Adriano hanno periodicamente subito negli ultimi anni e contrastare i fenomeni erosivi che parallelamente hanno investito le spiagge delle due località.
Con questi obiettivi partiranno entro febbraio, salvo imprevisti, due interventi del valore complessivo di 4.308.000 euro (2.300.000 per Punta Marina e 2.008.000 per Lido Adriano), progettati da tecnici della Regione e del Comune.

Sono state previste soluzioni di carattere sperimentale, quali tra le altre l’impiego congiunto della tecnica dei ripascimenti integrata con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle barriere rigide esistenti.
L’intervento di Punta Marina sarà eseguito dalla Costruzioni Carlo Broetto di Teolo (Padova), capogruppo di un’associazione temporanea di imprese con La Cittadella di Codevigo (Padova). Su una base d’asta di 1.775.077 euro il raggruppamento di imprese, che ha partecipato alla gara con altre 41 ditte, ha proposto un ribasso del 24,835 per cento, pari a un’offerta di 1.334.236,63 euro.

I lavori di Lido Adriano saranno invece realizzati dalla Costruzioni Cicuttin di Latisana (Udine), che ha partecipato alla gara d’appalto con altre 47 ditte e che, su una base d’asta di 1.648.397,04 euro ha proposto un ribasso del 25,347 per cento, pari a un’offerta di 1.230.577,84 euro.

A Punta Marina si interverrà sul tratto tra la parte terminale nord della barriera sommersa, all’altezza del bagno Tre Pini, e il cosiddetto pennello del Ruvido, 850 metri più a nord.
Si prevede di effettuare la regolarizzazione del fondale in corrispondenza della terminazione delle scogliere fino alla quota di meno 2,70 metri sul livello medio mare, per realizzare un piano di posa omogeneo, mediante materiale sabbioso; la realizzazione di una barriera in reef artificiali per i primi 350 metri a partire dalla barriera sommersa di Punta Marina, che tende a chiudere leggermente in direzione della parte terminale a mare del pennello del Ruvido con una quota di sommergenza pari alla quota di meno un metro sul livello medio mare; la formazione di una barriera sommersa in sabbia nel successivo tratto lungo 500 metri fino a collegarsi al pennello del Ruvido, sempre alla quota di meno uno sul livello medio mare; la manutenzione, mediante ricalibratura parziale, del pennello del Ruvido, con ripristino delle sue quote originarie sul livello medio mare e collegamento con la barriera sommersa; il ripascimento della spiaggia emersa con materiale idoneo proveniente dalla spiaggia di Porto Corsini, per un totale di 19mila metri cubi, nel tratto tra il termine della scogliera e il pennello del Ruvido.

A Lido Adriano invece si procederà alla chiusura di tutti i varchi fra le scogliere emerse, tramite la realizzazione di soglie comprese tra le scogliere esistenti con quota di sommergenza pari a meno 1,5 sul livello medio mare; alla realizzazione di una scogliera semisommersa per la chiusura del sistema a sud collegando l’ultima scogliera posta a sud e la costa, con una quota di sommergenza variabile dalla più 0,5 lato terra alla meno uno lato mare; alla manutenzione, mediante parziali ricalibrature, delle scogliere emerse esistenti per riportarle alla quota originaria pari alla più 1,5 sul livello medio mare; alla regolarizzazione del fondale dietro alle scogliere, mediante mobilizzazione del materiale sabbioso accumulatosi, in modo da creare un fondale regolare ed ampliare la spiaggia sommersa ed emersa del litorale; all’approfondimento del varco in prossimità del canale di bonifica fino a quota meno 3 metri sul livello medio mare e all’apertura di un nuovo varco più a sud con quota di meno 1,5 metri sul livello medio mare.

“Con questi interventi – commenta Andrea Corsini, assessore ai Lavori pubblici e al Turismo – intendiamo proseguire nell’azione di tutela del litorale e delle sue località avviata da anni, in stretta collaborazione con la Regione. Gli sforzi messi in campo vogliono rispondere in maniera concreta alle legittime aspettative degli operatori del settore turistico, dei residenti e degli ospiti che nei mesi estivi affollano e premiano la riviera ravennate. Questi sono e continueranno a essere obiettivi prioritari delle politiche dell’amministrazione comunale; lo dimostra il fatto che siamo il Comune che investe di più in questo senso.

Dagli studi di fattibilità che hanno preceduto l’elaborazione di questi due progetti emerge inoltre come la strategia giusta da adottare sia quella di recuperare l’arenile eroso con la tecnica dei ripascimenti integrata con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle barriere rigide. Verranno impiegate tecniche innovative, quali il tecno reef e le dighe sommerse, già sperimentate con ottimi risultati a Dubai e in Olanda”.

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Un pensiero su “Lotta all’erosione: da febbraio interventi a Punta Marina e Lido Adriano per oltre 4.300.000 euro

  1. carlo wave

    nella parcella del bagno wave è previsto ripascimento importante? il famoso progettone è in corso il piano di fattibilità o no?

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