ORDINANZA APERTURA: dopo il 25 aprile

Non facciamoci del male

Dichiarazione di Gianluca Gasperoni Presidente Comunale Confesercenti

 

 

 

“Alla luce di questi primi fine settimana, dei problemi emersi, dei provvedimenti elevati nei confronti di alcuni stabilimenti balneari nelle ultime settimane urgono alcune riflessioni e assunzioni di responsabilità.

 

Lo diciamo in premessa, tanto per non essere fraintesi o, peggio, strumentalizzati: è condivisibile la lotta agli eccessi e allo sballo e rispetto a questo tema l’associazione con i propri associati, da anni, è stata ed è in prima linea con proposte concrete, offerte di collaborazione e iniziative di sensibilizzazione.

 

Dicevamo della lotta agli eccessi e allo sballo che è cosa ben diversa dalla pericolosa equazione che sta prendendo corpo e che noi contestiamo fortemente, quella di sballo uguale a stabilimenti balneari. La situazione è ben diversa.

 

Con riferimento al weekend del primo maggio siamo molto contenti che tutto sia filato lisco; sono stato in contatto quotidiano con il Sindaco ed ho verificato di persona che la situazione è nettamente migliorata rispetto al disastroso 25 aprile.

 

Cerchiamo ora di non buttare via il bambino con l’acqua sporca; per questo l’utilizzo nei controlli della leva della capienza per colpire può rivelarsi deleterio.

 

Noi abbiamo attivato una consulenza legale per aiutarci a fornire tutela, risposte e proposte  nel merito dei diversi provvedimenti.

 

Quando parliamo di eccessi questi devono riferirsi all’ordine pubblico ed alle regole di convivenza civile e di rispetto del contesto, quali i residenti, l’ambiente e le attività economiche della località.

 

Un amministratore pubblico deve essere contento se in un posto ci sono tante persone e se queste persone non creano nessun problema; dobbiamo per questo trovare la forma migliore, costruttiva e politica, per risolvere il problema della capienza. Non dimentichiamo che attualmente la capienza autorizzata media è di 300 persone.

 

Per quanto ci riguarda faremo il possibile, e anche di più, per garantire ed assicurare il massimo controllo delle nostre attività, e delle aree circostanti, con il buon senso che ci deve contraddistinguere, arrivando, come già si sta facendo, alla scrematura di quegli eccessi che tanto danno procurano all’immagine, a quella degli stabilimenti balneari in primis, ma nel contempo chiediamo di poter lavorare, collaborando con noi, e non creando un clima tale per cui al prodotto eterogeneo, al servizio e al sorriso, che sempre devono accompagnare la nostra offerta, si sostituiscano lo scoramento e la disaffezione  verso un mestiere così strategico per il turismo della nostra città.”

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