Piano Arenile: il testo delle osservazioni presentate dalla Cooperativa Stabilimenti Balneari Ravenna

Parte Seconda URBANISTICA
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI
CAPO 1 – PARAMETRI EDILIZI E DEFINIZIONI

Osservazione all’ Art I.1.5. Materiali
Oggetto osservazione n. 1: Si chiede di chiarire compiutamente ed in modo esaustivo cosa si intende, a quale Legge si fa riferimento e quale documentazione presentare al Comune in funzione all’obbligo di certificazione del LEGNO secondo le norme FSC.

Osservazione all’ Art I.1.8. Pavimentazione temporanea
Oggetto osservazione n. 2: Si chiede di sostituire il periodo “In particolare gli elementi modulari….” con “In caso di nuova costruzione,demolizione e ricostruzione, ristrutturazione totale, sostituzione totale o quantitativamente rilevante delle pavimentazioni esterne, deve essere utilizzato materiale in legno o altro materiale altamente permeabile, con esclusione in ogni caso del calcestruzzo drenante e che, unitamente alla metodologia di posa, ne consenta una facile rimozione senza demolizione di alcun elemento.”.
Per quanto riguarda limiti in termini di superficie si rimanda al vecchio piano dell’arenile o ad altro punto.

Osservazione all’ Art I.1.15 Strutture precarie temporanee (Spt)
Punto 1
Oggetto osservazione n. 3: Si chiede di inserire, all’interno dei materiali idonei al tamponamento delle Spt anche il vetro essendo il medesimo trasparente e resistente alle intemperie ed agli agenti atmosferici.
Oggetto osservazione n. 4: Al fine della corresponsione alle regole e calcoli statici riferiti alla nuova legge antisismica entrata in vigore nel Luglio 2009, si chiede di elevare la percentuale della superficie massima degli elementi strutturali sia verticali che orizzontali dal 25% al 35%
Si chiede di eliminare dal calcolo della suddetta percentuale, la proiezione a terra delle coperture perchè le medesime hanno una funzione importante di irrigidimento della struttura complessiva.

Osservazione all’ Art I.1.15 Strutture precarie temporanee (Spt)
Punto 2:
Oggetto osservazione n. 5: Si chiede di specificare che , anche all’interno del Parco del Delta del PO, le Spt possono essere tamponate con i materiali citati al punto 1 compreso il vetro.

Osservazione all’ Art I.1.16 Superficie coperta da strutture precarie fisse (Scf)
Punto 1:
Oggetto osservazione n. 6: Si chiede di eliminare dal calcolo della Scf l’area dei cavedi e chiostrine essendo i medesimi luoghi all’aperto privi di copertura. Si chiede di eliminare l’area dei cavedi e chiostrine anche negli altri articoli che la prevedono in conformità al RUE controdedotto ed approvato in quanto anche nel RUE e’ stata eliminata dal calcolo della Superficie Coperta la presenza di Cavedi e Chiostrine.

Osservazione all’Art I.2 Distanze
Punto 2
Oggetto osservazione n. 7: Si chiede di eliminare l’obbligo della distanza minima (se non in aderenza) di ml 3,00 fra Strutture Temporanee. Tale obbligo può restare solo in presenza di pareti finestrate. Inoltre si chiede di escludere dal computo della Superficie Coperta la proiezione a terra di tutti gli sporti di gronda, aggetti e pensiline per la quota di sporgenza inferiore a ml 1,5.
Punto 4
Oggetto osservazione n. 8: Si chiede di facilitare la leggibilità topografica e l’esatta posizione e conformazione morfologica delle dune esistenti tramite la elaborazione di un grafico opportunamente quotato al fine di stabilire senza equivoci o interpretazioni la sua dimensione e la validità e regolarità delle distanze minime da rispettare dal piede del corpo dunoso medesimo. Il piede del corpo dunoso dovrebbe essere fisicamente perimetrato sul posto con cordoli in legno di castagno. A fronte di Stabilimenti Balneari esistenti si chiede che le distanze previste dal piede della duna siano rispettate solo per di interventi di totale Demolizione e Ricostruzione o Ampliamenti che vanno ad incidere sulla distanza dalla duna medesima. I Nuovi stabilimenti Balneari dovranno rispettare sempre dette distanze.

Osservazione all’Art I.3 Altezze
Punto n 1
Oggetto osservazione n. 9: Si chiede di semplificare la norma riferita alla quota di partenza (+2.00) ai fini del calcolo dell’ altezza dei manufatti. Conseguentemente si chiede che le strutture possano impostarsi a + 0.50 dal piano di spiaggia esistente (chiamato piano di campagna nel restante territorio comunale). Questa proposta e’ totalmente indirizzata a creare un ulteriore elemento di protezione agli stabilimenti balneari dalle mareggiate e da gravi fenomeni atmosferici.
Oggetto osservazione n. 10: Si chiede di poter realizzare Spt (strutture precarie temporanee) sulla copertura degli Stabilimenti Balneari per una percentuale del 50% della superficie coperta esistente, compreso la possibilità di realizzare una scala di collegamento in legno che non produca Superficie Coperta. La richiesta e’ motivata dalla necessità espressa da tantissimi bagni di poter utilizzare il terrazzamento esistente per la sosta temporanea dei bagnanti e turisti e per valorizzare la visuale ed il panorama ambientale circostante (mare, pinete ecc). La percentuale del 50% di Spt da realizzarsi sulla copertura esistente dovrà essere esclusa dal calcolo previsto agli artt.II.22 e seguenti.

NB: In riferimento all’Osservazione n. 8, si fa presente che il QUADRO CONOSCITIVO NON contiene le tavole denominate: ANALISI DEGLI ELEMENTI a cui fare riferimento per la quota di impianto (+2 ml)
Le quote di impianto dove andiamo a cercarle?

Osservazione all’Art I.4 Articolazione usi dell’arenile
Punto n 2
Oggetto osservazione n. 11: si chiede di inserire anche una tipologia di struttura ricettiva (B.& B., R.T.A., area camper stagionale e/o simili) realizzabile a seguito di un progetto di riqualificazione di aree, all’interno di concessioni esistenti e da individuarsi di concerto con l’amministrazione comunale, con trasformazione della struttura edilizia esistente o di parte di essa, il tutto da realizzare con caratteristica costruttiva innovativa e bioedilizia.

Osservazione all’Art I.4.14 Strutture particolari
Punto n 1 e Punto n 2
Oggetto osservazione n. 12: Non e’ chiara la norma quando si afferma che per le strutture esistenti sono ammessi gli interventi di DR,MO,MS però al punto n 2 del medesimo articolo si dice che non si possono insediare nuove strutture di quella tipologia anche nel caso di Demolizione (D) di strutture esistenti. Chiediamo allora perchè al punto n 1 si ammette la DR cioè la demolizione con ricostruzione di strutture esistenti? Chiediamo che il punto n 2 venga riformulato nel seguente modo: “Sull’arenile e’ esclusa la possibilità di insediare nuove strutture di queste tipologie. La demolizione di quelle esistenti e la loro fedele ricostruzione e’ ammessa solo con la caratteristica innovativa con aumento del 10% della SC esistente, compreso la possibilità di effettuare la Manutenzione Ordinaria e Straordinaria.”

Osservazione all’Art I.5 Categorie di intervento urbanistico-edilizio
Punto n 3 (a)
Oggetto osservazione n. 13: Non essendo contemplata dal Piano dell’Arenile, si chiede di inserire nella Rinaturalizzazione Parziale della Struttura anche la demolizione parziale della struttura precaria fissa (Spf) esistente (intervento da collocarsi nella Manutenzione Straordinaria) e sua ricostruzione con una struttura interamente in legno o in bioarchitettura.

Osservazione all’Art I.8 Strutture precarie fisse
Punto n 3
Oggetto osservazione n. 14: Si chiede di chiarire in maniera esaustiva cosa si intende per “costruzioni in bioarchitettura CERTIFICATE ed ecologicamente compatibili”.
Riteniamo indifferibile la necessità che l’Amministrazione Comunale rediga un allegato al presente Piano dell’Arenile all’interno del quale vengano specificate le caratteristiche tecniche dei materiali ed i livelli prestazionali che si intende raggiungere e che tipo di certificazione il Comune intende ottenere. Si consideri che la Bioarchitettura contiene decine e decine di parametri di qualità (alcuni quasi irraggiungibili vedasi ad esempio l’acciaio austenitico) e asservirli tutti è decisamente impossibile. Il problema si risolve a seguito di quanto sopra richiesto.
Punto n 4
Oggetto osservazione n. 15: Si condivide l’obiettivo riferito alla Caratteristica Pilota. Si ritiene comunque non rinviabile la necessità che il presente Piano dell’Arenile produca un approfondimento tecnico al fine di formulare le necessarie considerazioni ambientali e tecnico-costruttive al fine di creare uno scenario di chiarezza progettuale ed operativa sia per il bagnino che intende operare in questa direzione , sia per la istruttoria degli Uffici Tecnici del Comune di Ravenna che dovranno valutare il progetto. Si chiede di chiarire che : I bagni individuati sotto la ricostruzione dunosa, possono comunque operare in conformità alla tabella della Superfici Coperte compreso la demolizione con ricostruzione, e che l’inserimento previo Piano di Recupero , sotto alla duna NON e’ obbligatorio ma e’ una scelta del bagnino.

Osservazione all’Art I.9 Strutture precarie temporanee (Spt)
Punto n 1
Oggetto osservazione n. 16: Come richiesto nella osservazione n 3, a fronte delle nuove Norme Antisismiche, riteniamo necessario elevare la percentuale dal 25% al 35%.
Punto n 2
Oggetto osservazione n. 17: Come richiesto nella osservazione n 3, si riconferma la necessità di inserire, in questo punto n 2, anche il vetro all’interno dei materiali di tamponamento temporaneo delle Spt e dopo la parola “e/o legno” aggiungere “ ecc.” come già il Piano ha scritto nell’art. I.1.15 punto n 1. Eliminare la parola”naturali”e sostituirla con la parola “leggeri” come già citato all’art I.1.15.

Osservazione all’Art I.11 Attuazione diretta semplice o condizionata
Punto n 4
Oggetto osservazione n. 18: Aggiungere dopo la parola Piani di Recupero …”DI INIZIATIVA PUBBLICA O DI INIZIATIVA PRIVATA”.
Punto n 6
Oggetto osservazione n. 19: Riteniamo che i PUAO e PUC debbano riguardare solamente i bagni che ne hanno espressamente bisogno e che abbiano la volontà di consorziarsi. Conseguentemente l’obbligo di un intorno minimo di n 10 bagni al fine di presentare il progetto di PUAO o PUC sia sovradimensionato, non motivato ed impraticabile. Si ritiene che un intorno minimo di n 2 bagni sia una grandezza sufficiente al fine di garantire la necessaria qualità di contenuti e qualità di proposte qualificanti, prevedendo un incentivo, in termini di premio di superficie coperta realizzabile in caso di integrazione funzionale tra 2 o più strutture adiacenti (+10% di Scf). Si chiede di rivedere la norma inserendo quanto richiesto. Gli stabilimenti balneari che vorranno accedere alla Caratteristica Pilota, potranno presentare il Piano di Recupero in forma singola.

Osservazione all’Art I.13 Ambiti a disciplina pregressa

Punto n 1
Osservazione n. 20: Non riteniamo giusta e tanto meno legittima questa norma. Si chiede che tutti i Progetti Unitari presentati ed approvati entro la data di adozione del presente Piano dell’Arenile, possano avere (se l’avente titolo lo ritiene opportuno) piena e totale attuazione ed esecuzione. In subordine, i suddetti Progetti Unitari, potranno avere attuazione ed esecuzione per quanto previsto ed approvato nella parte concernente la rimodulazione, il riordino delle Concessioni Demaniali (anche ampliamenti definitivi già approvati) compreso la razionalizzazione e l’uso degli interspazi. Si riconferma la necessità di creare condizioni favorevoli all’allargamento delle concessioni anche per le aree occupate da pertinenze demaniali dello Stato.

Osservazione all’Art II.15 Interventi nella componente Duna
Punto n 3
Oggetto della osservazione n. 21: Si fa notare un errore al comma 3 nella frase “…con riferimento ai successivi art.II.11”. Non esistono i successivi, esistono i precedenti .
Si chiede che Il Piano di Recupero che prevedono i manufatti sotto la ricostruzione del cordone dunoso, possa essere presentato anche in forma singola da unico stabilimento balneare senza alcun obbligo di consorzio con altri stabilimenti. Si chiede di specificarlo nelle norme. Il Piano di Recupero sarà di Iniziativa Privata.

Osservazione all’ Art II.16. Interventi nella spiaggia in stagione non balneare
Punto 1 lettera A) comma 5)
Osservazione n. 22: si chiede che il posizionamento dell’argine avvenga all’interno degli allineamenti previsti dal Piano dell’Arenile “Servizi alla balneazione” in quanto, diversamente si correrebbe il rischio di avere le dune di protezione troppo a ridosso delle strutture impedendo al contempo lo sviluppo di eventuali manifestazioni organizzate al di fuori della stagione balneare.

Osservazione all’Art II.20 e successivi – Strutture Precarie Temporanee e loro percentuali
Osservazione n. 23 di carattere generale che riguarda le percentuali di Superficie Coperta Temporanea realizzabili nelle diverse situazioni.:
A) Chiediamo che nel calcolo delle nuove percentuali riferite alla possibilità di realizzare Spt (Strutture Precarie Temporanee) in funzione della caratteristica costruttiva della Spf (Struttura Precaria Fissa), nel calcolo di detta percentuale venga esclusa la presenza delle pavimentazioni semplicemente appoggiate, telai frangivento come citato al precedente art I.9 comma 2, fioriere, arredi ed oggettistica in genere, posizionate nelle aree cosiddette polifunzionali interne alle concessioni demaniali.
In sostanza chiediamo che dette percentuali riguardino solamente le Spt in elevazione.
Per quanto riguarda le estensioni oltre l’allineamento della strutture precarie fisse di spazi pavimentati, si chiede che siano ammesse sulla base della sola autorizzazione ambientale e per una superficie massima pari al 50% della superficie coperta da Spf.

B) Chiediamo che i pergolati esistenti regolarmente autorizzati realizzati conformemente al progetto che non hanno le dimensioni previste dal presente Piano dell’Arenile, siano considerati a tutti gli effetti come Spt e che seguano le prescrizioni di un eventuale loro mantenimento anche nel periodo invernale a seguito di programmi ed iniziative proposte dai bagnini, anche per ciò che concerne la possibilità di tamponare l’intera Spt già autorizzata. Conseguentemente chiediamo che venga specificatamente chiarito nell’Art I.1.16 che le Spt con superficie superiore alla percentuale stabilita concorrono a determinare Scf solo per le nuove strutture o demolizioni con ricostruzioni che verranno presentate con regolare progetto successivamente alla data di Adozione del presente Piano dell’Arenile.

C) Chiediamo che, all’interno dell’Allineamento dei servizi alla balneazione, per spiagge di una certa profondità, venga prevista un’ eccezione al divieto di installazione di Spt e quindi ammessa la presenza di:
– mezzi porta lettini su ruote, funzionali alla raccolta dei lettini, realizzabili con un abaco da concordare con il Comune, destinati, al termine delle giornata, ad essere poi trasportati in apposito spazio attiguo allo stabilimento (trattasi di strumenti dotati di grandissima utilità nelle zone ove la spiaggia è particolarmente lunga e non è possibile, durante il giorno, utilizzare i depositi dello stabilimento);
– Chiosco/punto ristoro funzionale all’allestimento di un servizio di somministrazione di alimenti e bevande, vicini alla zona destinata alla posa degli ombrelloni, garantendo un servizio utile ai clienti particolarmente distanti dal bar principale;
rispetto all’abaco si propone un punto d’ombra stagionale, precario e amovibile, non rientrante nella superficie coperta, attrezzato sia per il ristoro degli utenti dell’arenile o, in alternativa, come punto di informazione; dovrà essere realizzato in struttura verticale, in materiale ligneo, con possibilità di tamponamento fisso fino a ml. 1,20 da terra e copertura in materiale leggero; la loro superficie, escluso gli elementi a sbalzo, non potrà superare i 16 mq. di superficie e l’altezza, alla gronda, di ml. 3; la loro funzione è pertinenziale e funzionale a quella dello stabilimento balneare cui ineriscono.

Osservazione all’Art V.1 Obiettivi di località.
Oggetto della osservazione n. 24: Si chiede di inserire un nuovo Obiettivo di Località a Punta Marina Terme riferito alla realizzazione del Centro Operativo di Salvataggio la cui localizzazione deve essere sancita all’interno della nuova area polivalente già individuata. L’obiettivo di località deve anche sancire la possibilità che il Centro Operativo di Salvataggio (a fronte della particolarità e specificità pubblica dell’uso) possa essere realizzato su due piani con torretta meteo ed una Superficie Coperta di mq. 100 escludendo i terrazzamenti.

Osservazione all’Art VI.2.4. Ampliamenti delle Concessioni demaniali e/o delle proprietà private
Punto n 2 e n 3
Oggetto dell’osservazione n. 25: Si chiede di mantenere la possibilità di ampliare le concessioni demaniali a Nord e Sud stagionalmente con la medesima procedura amministrativa oggi esistente. Rinviare a PUC e/o Piani di Recupero ed alla luce dei tempi lunghissimi della loro approvazione, contrasta con la reale emergenza e necessità e con quanto sancito al punto n 3 quando si dice che questi ampliamenti dovranno essere concordati con l’Amministrazione per ogni singola stagione. Noi crediamo che le zone soggette ad erosione debbano essere stabilite anno per anno dalla Amministrazione Comunale nel periodo invernale e poi dare la possibilità ai bagni che rientrano nelle aree di erosione sopradette di accedere all’allargamento delle concessioni a fronte di una semplice richiesta entro il mese di febbraio/marzo di ogni singolo anno a seguito dell’emanazione della Circolare Regionale. Riconfermiamo che gli ampliamenti alle concessioni già approvate nei Progetti Unitari potranno avere seguito così come già citato alla precedente osservazione n 20 riferita all’art. I.13.

Osservazione all’Art VII.1 Prescrizioni
Punto n 3
Oggetto dell’osservazione n. 26: Si chiede che l’adeguamento dei bagni esistenti (che hanno SC superiore ai limiti definiti nella Tabella delle Superfici Coperte) debba obbligatoriamente avvenire solo a fronte di totale demolizione e ricostruzione. Cassare la parola Manutenzione Straordinaria e sostituirla con Demolizione e Ricostruzione (DR).

Osservazione all’Art VII.3 Disposizioni particolari relative all’Elaborato Gestionale
Punto n 1
Oggetto dell’osservazione n. 27: Si chiede che il titolare delle strutture, abbia l’obbligo di aggiornare il Censimento Strutture solo a seguito di interventi che eccedono la Manutenzione Straordinaria. Conseguentemente, si chiede di cassare la parola Manutenzione Ordinaria.

Osservazione di carattere generale riferita alla Tabella delle Superfici Coperte
Oggetto della osservazione n. 28: Al fine di incentivare l’uso del legno e della Bioarchitettura (buona idea del Piano dell’Arenile), si chiede un premio per i bagni che opereranno con Caratteristica Innovativa (legno). (Reale Opportunità imprenditoriale che il Piano deve offrire)
Il premio consiste nel poter aumentare del 10% la Scf esistente.
Ulteriore premio consiste nel poter realizzare il 50% di strutture in altezza sulle coperture esistenti senza modificare la Sc della tabella. L’obbligo della altezza a ml 4.00 e’ una scelta dell’Amministrazione che può essere tranquillamente ridiscussa e perfezionata.
L’aumento del 10% di Scf per la Caratteristica Innovativa (legno) potrà essere conguagliato riducendo della stessa percentuale i bagni con Caratteristica Modulare (prefabbricazione in calcestruzzo).
Raggiungere l’obiettivo di un bagno in legno, vuole dire pensare ad un investimento economico medio di circa 500.000,00 euro. Se non si incentiva, nessuno passerà mai dalla Caratteristica Modulare alla Caratteristica Innovativa.

Osservazione di carattere generale Norma Transitoria ( Errori o Difformità del Piano )
Oggetto della osservazione n. 29: Riteniamo necessario creare le condizioni affinchè eventuali errori o difformità che si potranno rilevare all’interno degli atti tecnici componenti il Piano dell’Arenile durante la sua gestione ed attuazione nel prossimo futuro, possano essere modificati e corretti senza dover fare una variante al medesimo Piano. Conseguentemente chiediamo venga inserita una norma che tenga conto di questa possibilità e che la soluzione venga prodotta da una Determina Dirigenziale a seguito di presentazione di semplice Autocertificazione con Atto Sostitutivo di Notorietà da parte del concessionario e/o bagnino titolare. Esempio: difformità fra la individuazione grafica della posizione di un bagno, della posizione della Concessione o del regime patrimoniale della concessione, difformità riferita allo stato di fatto delle Superfici Coperte esistenti, non rappresentazione di stabilimenti balneari esistenti ecc.

Osservazione di carattere generale agli Elaborati Prescrittivi (Analisi delle Componenti Territoriali Tavole P1.1 P.1.27
Oggetto della osservazione n. 30: Dalla lettura degli elaborati di cui sopra risulta che la occupazione di aree soggette alla ricostruzione del cordone dunoso, copre completamente e compromette definitivamente alcune aree soggette a regolare concessione demaniale, eliminando completamente le zone di spiaggia destinate all’ombreggio. Infatti la proposta di ricostruzione del cordone dunoso in alcuni casi e’ in aderenza alla fascia di libero transito.
Si chiede di rivedere il profilo a mare della proposta di ricostruzione di detto cordone dunoso salvaguardando le concessioni demaniali esistenti e le aree interne ad esse destinate ad ombreggio organizzato.

Osservazione alla Tavola P.1.8 Analisi delle Componenti Territoriali
Oggetto della osservazione n. 31: Al fine di un reale utilizzo e regolare accessibilità sia da monte che da mare delle aree per Rimessaggio Natanti, si chiede di ampliare le aree in concessione ad ovest (a monte) ed ad est (a mare) allineandosi con le concessioni esistenti dei bagni confinanti. Si precisa che dette aree per Rimessaggio natanti sono normalmente collocate fra i due stabilimenti balneari.

Osservazione di carattere generale agli Elaborati Prescrittivi (Analisi delle Componenti Territoriali Tavole PI.1 PI.27
Oggetto della osservazione n. 32: Si chiede di spostare verso est l’allineamento delle strutture precarie fisse di ml 20 la ove la profondità della spiaggia lo permette. Vedasi ad esempio la località di Marina di Ravenna, Porto Corsini, Marina Romea ed altre al fine di agevolare gli interventi gestionali ed incentivare un uso razionale degli spazi.

Osservazione di carattere generale riferita allo snellimento delle procedure.
Oggetto della osservazione n. 33: Ai fini dello snellimento e semplificazione delle procedure tecnico-amministrative ed ai fini di una reale assunzione di responsabilità da parte degli operatori di spiaggia , si chiede che tutti gli interventi che si vogliono effettuare all’interno dell’area in concessione, ad esclusione degli interventi che necessariamente devono essere oggetto di parere anche della CQAP quali: Spf (Stabilimento, Cabine) e delle Spt in elevazione (pergole, ecc.) vengano solamente COMUNICATE dal titolare del Bagno anno per anno al Comune unitamente ad un Atto Sostitutivo di Notorietà all’interno del quale si garantisce la conformità al Piano dell’Arenile ed alla relativa tabella delle superfici coperte allegando anche un grafico esplicativo. Questa autocertificazione ( che sottomette chi lo firma, a fronte di dichiarazione mendace , al Codice di Procedura Penale ) riguarda tutta quella moltitudine di piccoli interventi quali, fioriere, percorsi a terra, ombrelloni di paglia , paletti, vasi, vasetti , portacenere con paletto infisso sulla sabbia ecc. che noi chiamiamo
“Apparecchiatura della Spiaggia“ che ogni anno può variare e che oggi purtroppo devono attendere parecchi mesi per la loro approvazione e tante volte vengono approvati quando l’intervento richiesto non interessa più. Se necessario il Comune deve concordare la suddetta procedura con gli Enti Pubblici che hanno competenza in materia quali Soprintendenza, Parco del Delta, Dogana, Demanio ecc. ed inserire nel presente Piano dell’Arenile la norma che espliciti e consenta quanto sopradetto.

Osservazione di carattere generale alle tavole grafiche del Quadro Conoscitivo
Oggetto della osservazione n. 34: Nelle tavole del Quadro Conoscitivo denominate “Analisi delle Componenti Territoriali”, sono state rappresentate, a ridosso degli stabilimenti balneari, delle campiture a righe diagonali colore marrone. Tale campitura non e’ riportata in Legenda conseguentemente non si intende a cosa si riferiscono. Inserire in Legenda la specifica richiesta.

Osservazione di carattere generale sul Restyling dei bagni
Oggetto della osservazione n. 35: Si chiede che gli Stabilimenti Balneari oggi costruiti con Caratteristica Modulare, a fronte di un totale Restyling esterno eseguito con totale rivestimento in legno, questi Stabilimenti passino automaticamente dalla Caratteristica Modulare alla Caratteristica Innovativa. Logicamente, il Restyling verrà effettuato a seguito del progetto regolarmente presentato ed approvato.

Osservazione di carattere generale riferita alla attuazione del M.B.E.
Oggetto della osservazione n. 36: Si chiede di applicare un premio maggiore agli stabilimenti balneari che applicano il M.B.E. Premio riferito alle percentuali di Spt . Chiediamo che a fronte di interventi di M.B.E. il previsto 50% per il Modulare passi all’80% e che il 70% previsto per l’Innovativa passi al 100%. Riteniamo che questo incentivo sia equilibrato e giustificato rispetto all’importante investimento economico da sopportare ai fini del raggiungimento dell’obiettivo che si prefigge l’M.B.E.

Osservazione di carattere generale riferita al calcolo delle Superfici Coperte
Oggetto della osservazione n. 37: Si chiede che il Piano dell’Arenile contenga una norma che escluda dal calcolo delle Superfici Coperte tutti i sottoservizi quali: rete fognaria, canalizzazioni elettriche, gas ed acqua ecc.

Osservazione di carattere generale sulle aree Polifunzionali e Rimessaggi Natanti
Oggetto della Osservazione n. 38: Al fine di agevolare le iniziative sportive e ricreazionali specialmente a ridosso di quei bagni di modeste dimensioni con Concessioni Demaniali ridotte, si chiede di aumentare la individuazione di dette Aree Polifunzionali al fine di aumentare le occasioni lavorative . Inoltre si chiede che su richiesta specifica dei bagni, annualmente e per periodi prestabiliti, anche in assenza di specifica previsione sulle tavole del Piano dell’Arenile, possano essere concesse aree Polifunzionali sulle quali attivare iniziative sportive e ricreative esempio: campi da Beach Volley, Racchettone, Baby Parking ecc.
Si chiede inoltre di aumentare la individuazione di aree per Rimessaggio Natanti ed anche in assenza di detta previsione, possano essere concesse dette aree per il solo periodo stagionale a chi ne fa regolare richiesta.

Osservazione di carattere generale sui bagni “inseriti” di Lido di Savio
Oggetto della Osservazione n. 39: Manca ogni riferimento ai cosiddetti “bagni inseriti” di Lido di Savio.
Bagni inseriti: negli anni 70, nel momento della massima erosione a Lido di Savio alcune concessioni (4), essendo rimasta pochissima spiaggia, furono dislocati nella parte Sud e “inseriti” provvisoriamente fra una concessione e l’ altra, attribuendo un fronte di 20 metri e praticamente annullando ogni interspazio fra le concessioni. Ben consci del sovraffollamento che si determinava a Lido di Savio Sud, il dettato fu “concessioni larghe 20 metri e solo in attesa che si riformi la spiaggia nelle zone di provenienza”. Nel Piano di Arenile tuttora vigente è scritto
“Nel progetto unitario di Lido di Savio Nord dovrà essere affrontato il problema della ricollocazione degli stabilimenti balneari temporaneamente trasferiti nella zona sud”.
Chiediamo che venga inserito un articolo che richiami la soluzione a questo problema.

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