Piano Arenile: la nostra relazione presentata al convegno del 5 ottobre 2009 all’Hotel Holiday Inn

CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI SUL PIANO DELL’ARENILE 2009 ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 74495/128 DEL 16 LUGLIO 2009

INTRODUZIONE:

L’intento e l’obiettivo che, come Cooperative, unitamente a tutte le Associazioni, ci siamo sempre prefissi e’ stato ed è quello di arrivare all’ approvazione del nuovo Piano dell’Arenile avendo percorso una strada contraddistinta dalla massima ed ammissibile partecipazione e collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Ravenna.
Collaborazione e partecipazione che è stata condivisa e che si è tradotta in una serie di incontri e riunioni che fino ad ora hanno portato alla definizione dello strumento urbanistico recentemente adottato dal Consiglio Comunale e che noi oggi andiamo ad analizzare.
Le Cooperative condividono l’impianto strategico del piano, le sue finalità di miglioramento della qualità economico-turistica della spiaggia e di sostenibilità ambientale.
Rispetto alla prima bozza a suo tempo presentata, quella attuale in adozione presenta significativi miglioramenti, anche se è opportuno procedere insieme ad ulteriori approfondimenti.

CONTENUTI
Appare immediata la sostanziale differenza ed il salto di qualità, in termini di contenuti fra il Piano dell’Arenile del 1996 e quello attuale, oggetto del dibattito odierno, infatti dobbiamo, per onestà intellettuale, prendere atto dell’enorme mole di lavoro che i funzionari del comune hanno prodotto. Fino ad arrivare, fra le altre cose, alla redazione della “Carta di Identità “ di ogni singolo Stabilimento Balneare, alla schedatura dello stato di fatto delle Spiagge ed alla schedatura dello stato di fatto delle Dune esistenti , applicando, su queste, criteri di valore naturalistico-ambientale diversificati. Ovviamente riteniamo opportuno invitare i Bagnini a verificare i dati numerici dello stato di fatto scritti nelle schede riferite ai loro Stabilimenti Balneari al fine di comunicare al Comune eventuali difformità o correzioni da apportare.

All’interno del percorso di partecipazione citato in precedenza, non e’ possibile trascurare un dato incontrovertibile e cioè: esistono Leggi sovracomunali inderogabili (anche per il Comune) che regolamentano l’arenile, per le quali è impensabile chiedere, da parte nostra, di non tenerle in considerazione. Piano Paesaggistico Regionale, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, le Leggi sulla Tutela del Paesaggio, etc..
Queste Leggi sovracomunali regolamentano anche i territori soggetti a Vincolo Paesaggistico.

Quello che chiediamo all’ Amministrazione è che là ove esistano margini di legittima interpretazione, questi vengano affrontati al fine di aiutare il più possibile gli Operatori di Spiaggia, i Bagnini, in modo tale da poter migliorare la loro attuale situazione e raggiungere nuovi obiettivi finalizzati alla migliore, più qualificata e moderna offerta turistica.

La spiaggia ravennate, che si estende per circa 35 Km, dove insistono circa 210 stabilimenti balneari, è un’area soggetta a Vincolo Paesaggistico, con circa il 60% di spiaggia libera, e le opere da realizzare sono obbligatoriamente soggette alle regolamentazioni citate in precedenza e purtroppo ad un Iter tecnico-burocratico di estrema lentezza e complessità, per il quale si chiede all’Amministrazione Comunale di attivare tutte le metodologie e gli strumenti in suo possesso al fine del raggiungimento dello snellimento delle procedure, riducendo i tempi di attesa e la mole di documentazione cartacea da presentare. Ci permettiamo di suggerire un’ attivazione costante delle Conferenze di Servizi e si pensi anche ad un Protocollo di intesa fra il Comune e gli Enti preposti al parere i quali, a seguito della loro approvazione del Piano dell’Arenile, possano evitare di formulare ulteriori pareri sui singoli progetti.

NEL MERITO DEL PIANO DELL’ARENILE
Come detto in precedenza, questo Piano oltre ad incidere sulla riqualificazione dell’ambiente, risparmio energetico, tutela delle eccellenze, ha recepito molti problemi e creato anche condizioni di reale fattibilità, e crediamo vi sia ancora lo spazio per giungere ad un ulteriore miglioramento ed ad una forte condivisione specialmente in riferimento, ad esempio, alla possibilità di migliorare ulteriormente e rendere più efficente il meccanismo di incentivazione, anche in termini di Superficie Coperta, a fronte della demolizione di un bagno oggi in calcestruzzo e sua ricostruzione con Caratteristica Innovativa (Legno). La diversificazione delle tre tipologie previste dal Piano è certamente elemento di distinzione e qualità; a parere nostro, questa diversificazione serve per incentivare il passaggio dal tradizionale, e oramai obsoleto, calcestruzzo alla tecnica del legno.

Coscienti e consapevoli che la Legge Regionale impone come obiettivo la riduzione delle superfici impermeabili e conseguentemente la riduzione delle superfici coperte, e coscienti che nella tabella delle superfici il totale deve essere negativo, è comunque pensabile ed auspicabile, verificandone la fattibilità, di incidere ulteriormente sulle superfici dei bagni che restano in calcestruzzo promuovendo al contario quei bagni che, a fronte di un investimento economico di molte centinaia di migliaia di euro, passino completamente alla tecnologia del legno (Caratteristica Innovativa).

Vogliamo sottolineare anche il disorientamento e la forte incertezza per il futuro degli Stabilimenti Balneari inerente alla questione in corso di dibattito e riferita a: “Cosa succedera’ quando le Concessioni scadono; verranno rinnovate oppure partiranno le aste pubbliche?”, tema ancora più sentito dopo la recente impugnativa da parte del governo della nuova legge regionale che propone la possibilità di prolungare le concessioni attuali sino a 20 anni.

Condividiamo l’azione promossa dal nuovo Piano dell’Arenile in merito alla soluzione dell’annoso problema riferito alle Strutture Precarie Temporanee (Pergolati) che, in un rapporto pubblico -privato ed a fronte della possibilità del mantenimento di dette strutture in loco, impegna il bagnino ad attivare alcune iniziative invernali. Crediamo vadano verificate la congruità delle Norme di Attuazione del Piano dell’Arenile a seguito della Nuova Legge Antisismica in vigore da Luglio 2009.
Altro esempio, sulla questione delle percentuali riferite alla possibilità di realizzare le nuove Strutture Precarie Temporanee; per queste, riteniamo opportuno che si intendano solamente i nuovi pergolati e/o strutture in elevazione escludendo dal conteggio le pavimentazioni amovibili.

Crediamo che, all’insegna di un ragionamento di equilibrio urbanistico e di non retroattività, i Pergolati esistenti, realizzati con regolare autorizzazione (DIA), debbano essere trattati alla stregua dei nuovi pergolati che si andranno a realizzare con il nuovo regolamento.
E’ per noi difficile condividere il concetto che questi pergolati, regolarmente autorizzati, corrano il rischio di passare da Superfici Precarie Temporanee a Superfici Precarie Fisse aumentando di fatto la Superficie Coperta Fissa con il rischio di doverli comunque eliminare in toto o in parte.

Conseguentemente riteniamo opportuno che le Norme di Attuazione del Nuovo Piano dell’Arenile contengano una norma che sancisca il ruolo di non retroattività del piano stesso.
Tutto quello che è stato realizzato conformemente alle autorizzazioni ottenute resta valido e si sottomette alle nuove regole e disposizioni solo nel caso di nuovi interventi eccedenti la Ristrutturazione Edilizia.

Novità importante è la previsione delle Aree Polifunzionali che il Piano ha individuato.
Aree Polifunzionali ad uso temporaneo che permetteranno di arricchire il nostro litorale con attività sportive e ricreazionali finalizzate alla promozione dell’interesse e partecipazione collettiva.
Riteniamo positiva anche l’ individuazione di nuove aree per il rimessaggio natanti. Queste aree porteranno al riordino e razionalizzazione delle spiagge offrendo un servizio necessario al turismo. Su queste aree riteniamo si debba redigere una più approfondita specificazione dei confini di pertinenza (futura concessione Demaniale) al fine di garantirne l’accesso da monte e l’accesso da mare.

Le Cooperative sottolineano la necessità di affrontare positivamente alcune questioni importanti come:
– Dare piena attuazione ai Progetti Unitari regolarmente approvati dall’Amministrazione Comunale;
– Ridurre il numero dei partecipanti ai futuri Progetti Unitari passando da n. 10 bagni a n. 2 bagni;
– Ammettere allargamenti stagionali temporanei delle Concessioni anche in zone di non erosione laddove le condizioni topografiche ed ambientali lo consentano;
– Regolamentare ed ammettere l’uso delle coperture/terrazze dei Bagni, al fine di realizzare viste panoramiche sul mare e la pineta, e zone di relax accessibili ai bagnanti;
– Regolamentare la possibilità di fronteggiare la problematica delle mareggiate ammettendo barriere ed ammettendo la sopraelevazione del piano di calpestio dei bagni stessi;
– Regolamentare, applicando procedure estremamente semplici, la possibilità di correggere eventuali errori presenti nel Piano riferiti ai singoli stabilimenti Balneari, errori numerici e grafici che dovranno essere risolti semplicemente dal Servizio Edilizia Privata.

LE DUNE E LA CARATTERISTICA PILOTA
Il Piano dell’Arenile introduce un livello di attuazione e di prestazione estremamente importante e desideroso di approfondimento.
Infatti dalla lettura delle tavole grafiche si evince la presenza di un ridisegno chiamato “Ricostruzione del Cordone Dunoso“. Dune storiche e dune artificiali che ripercorrono e conformano l’antico andamento morfologico ricostruito a seguito analisi e ricerche sulle vecchie mappe che prevedono anche l’inserimento, all’interno delle stesse dune artificiali, degli Stabilimenti Balneari, definendoli come Caratteristica Pilota.
La riteniamo una proposta che necessariamente deve essere ulteriormente approfondita, sia in termini gestionali, che in termini tecnici – attuativi. Riteniamo che il passaggio alla Caratteristica Pilota debba nascere da una libera scelta in piena coscienza ed autonomia da parte dell’Operatore di Spiaggia, proprietario dello Stabilimento Balneare, che si traduce nella presentazione al Comune di un Piano di Recupero di Iniziativa Privata, chiedendo di attivare le necessarie procedure. Diversamente, questi Stabilimenti Balneari, pur collocati graficamente sotto alla Duna artificiale, dovranno mantenere i diritti e doveri degli altri stabilimenti.

Riteniamo comunque che sia importante approfondire la questione anche in termini realizzativi, studiando le metodologie riferite alla realizzazione delle dune artificiali e le metodologie di realizzazione dei bagni che, a parere nostro, potrebbero essere realizzati anche sopra alla duna artificiale, o miste, in parte sotto alla duna, a livello spiaggia (utilizzando il bagno esistente) e in parte sopra. Siamo disponibili ad attivare uno Studio di Fattibilita’ (Studio Pilota), inteso come progetto partecipato, unitamente all’Amministrazione Comunale.

LA C.Q.A.P.
La C.Q.A.P. e’ Organo Istituzionale previsto dalla Legge Regionale e svolge un ruolo in piena autonomia all’interno del percorso procedurale riferito al rilascio delle Autorizzazioni e/o Permessi di Costruire formulando pareri consultivi e dettando prescrizioni atte al miglioramento della qualità progettuale e ricerca delle compatibilità ambientali e paesaggistiche. Il bisogno che emerge è quello che il singolo Bagnino possa progettare all’interno di una griglia di intenti (chiamiamole coordinate progettuali), che la C.Q.A.P. stessa potrà formulare attraverso la redazione di un documento che sancisca e chiarisca le finalità e gli obiettivi da raggiungere. A fronte di questo nuovo Piano dell’Arenile sentiamo la necessità di confrontarci positivamente, sentiamo la necessità di elevare il tono della progettazione, sentiamo la necessità di raggiungere livelli di qualità, chiediamo, a fronte di questo, la semplificazione del linguaggio, il pragmatismo dei pareri espressi. Riteniamo importante richiedere che gli atti amministrativi, qualsiasi atto esternato, non debba essere redatto e formulato solo per gli addetti ai lavori, ma debba essere scritto in modo tale da rivolgersi al cittadino, anche il più umile, e questo cittadino deve essere messo in condizione di poter capire il problema e conseguentemente poter ottemperare alle richieste ed obiettivi dell’ Amministrazione Comunale.

CONCLUSIONI
A seguito e coerentemente ai contenuti di questa breve riflessione, le Cooperative presenteranno le necessarie Osservazioni, ritenendole strumento di lavoro finalizzato ad un approfondimento puntuale e specifico delle singole e specifiche tematiche proposte dal Piano dell’Arenile, fiduciose che il percorso di confronto da tempo intrapreso proseguirà fino al raggiungimento del massimo livello partecipativo ammesso ed ammissibile.

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