BALNEARI SUL PIEDE DI GUERRA – PETIZIONE FIBA AL CAPO DI STATO

“Siamo fortemente delusi e preoccupati, afferma Vincenzo Lardinelli, Presidente di Fiba – Confesercenti. L’ultima versione del Decreto Sviluppo introduce un diritto di superficie sul demanio per venti anni senza modificare, di fatto, il vero problema del rinnovo e la possibilità, dunque, di chiudere l’infrazione europea e di indire aste a evidenza pubblica per le attuali concessioni turistico balneari.”
Il decreto nella sua definitiva formulazione è assolutamente inutile ed, anzi, danneggia ulteriormente un settore ed una categoria determinante per lo sviluppo e l’affermazione del turismo italiano.
Circa 30mila imprese con altrettante famiglie e collaboratori, che da decenni operano sulle nostre spiagge valorizzando il territorio ed il turismo delle coste esclusivamente contando sulle proprie risorse, sono messe a repentaglio e potranno sparire a favore di chissà quali avventurieri e speculatori.
“Siamo pronti a dare battaglia, prosegue Lardinelli, e per prima cosa chiederemo al Parlamento lo stralcio dei primi tre commi dell’articolo 3 che istituisce una norma anacronistica, così come vogliamo coinvolgere le Regioni e l’Anci in questa nostra legittima rivendicazione.
Inoltre vogliamo firmare una petizione al Capo di Stato per formulargli le giuste motivazioni a questa nostra presa di posizione.
Non è escluso – conclude il Presidente della Federazione – se non otterremo risposte concrete alle nostre richieste, l’organizzazione di azioni di protesta più eclatanti, anche nel corso dell’ormai imminente stagione balneare.”

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Un pensiero su “BALNEARI SUL PIEDE DI GUERRA – PETIZIONE FIBA AL CAPO DI STATO

  1. freanco

    Bisogna iniziare a stimarci di più e non considerarci categoria “antipatica”ma attività indispensabili per il turismo balneare e l’economia
    Successivamente dobbiamo far capire che non molleremo i nostri stabilimenti a costo di dargli fuoco e di bloccare autostrade, ferrovie e strade principali con blocchi e con pattini messi di traverso; solo cosi i pastori sardi e i contadini della padania si sono fatti le loro ragioni di fronte a un governo inetto e succube della cosi detta “europa” che fa solo gli interessi dei tedeschi e dei francesi.

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