La durata delle concessioni fino al 31-12-2015 è garantita

Nuovo capitolo del lungo contenzioso giudiziario per la concessione dello storico stabilimento. Legittima la proroga del Comune agli attuali gestori sino al 2015

GALLIPOLI – Buone nuove per la prossima estate sulla rotonda dello storico stabilimento balneare del lido San Giovanni. I Ravenna restano i gestori e la stagione balneare è salva. Lo ha sancito il Tar di Lecce con una sentenza del 13 aprile scorso che ha rigettato il ricorso proposto dalla Spinola Hotel per bloccare la proroga della concessione demaniale sino al 31 dicembre 2015 disposta dal Comune di Gallipoli in favore della società “Lido San Giovanni–Francesco Ravenna” ai sensi del decreto Milleproroghe. Un giudizio di merito espresso dal Tribunale amministrativo su sollecitazione proprio del Consiglio di stato (a cui si erano appellati ancora una volta gli Spinola nei mesi scorsi) che con i recenti dispositivi dello scorso inverno aveva potenzialmente riaperto i “giochi” sul destino e sulla concessione del bene demaniale.

Di fatto, e in estrema sintesi, è accaduto che il complesso balneare era rimasto nella titolarietà della omonima società legata alla famiglia Ravenna, tanto per la stagione balneare trascorsa, quanto per quelle future sino al 2015 in forza del cosiddetto decreto “Milleproroghe”. Con l’ultima ordinanza del 21 luglio scorso, il Tar di Lecce si era espresso in negativo sul ricorso presentato dalla Spinola Hotel che contestava le procedure amministrative con le quali il 19 aprile del 2010, l’Ufficio Demanio del Comune (richiamando proprio la legge del febbraio 2010) aveva provveduto a prorogare la concessione già in essere e rilasciata alla società dei Ravenna. Il successivo appello degli Spinola al Consiglio di Stato veniva accolto, esplicitando “una corretta motivazione dell’ordinanza del Tar” e sollecitando il giudizio di merito. Nel contempo partivano le diffide della Spinola Hotel al Comune, per la “sospensione” della proroga della concessione.

Un’ulteriore ordinanza del Consiglio di stato, nelle more del giudizio di merito del Tar, invitava il Comune a “considerare sospesi gli effetti della proroga della concessione a suo tempo rilasciata alla Società Lido San Giovanni”. Considerazione messa in pratica dal Comune che nel dicembre scorso ha nominato custodi dello stabilimento la società dei Ravenna che hanno dovuto tra l’altro disdire alcune prenotazioni per due veglioni natalizi (e qui altri contenziosi in atto) e interrompere i lavori di manutenzione del bene pur avendo pagato gli oneri concessori sino ad aprile 2011. Ora il giudizio di merito del Tar ha dato legittimità alla gestione dei Ravenna e al suo principio ispiratore insito nel decreto Milleproroghe. Sicché in attesa degli eventuali gradi di giudizio amministrativo (la Spinola Hotel ha già preannunciato l’ennesimo appello al Consiglio di stato), il complesso balneare del Lido sarà gestito dalla società dei Ravenna sino al 31 dicembre del 2015.

Ravenna: “Epilogo scontato. Ora i danni”. Spinola: “Perplesso, ma la battaglia continua”

E sull’ultima decisione assunta dal Tar di Lecce in merito all’affidamento della concessione del Lido San Giovanni le reazioni dei contendenti non possono che essere diametralmente opposte. “Apprendiamo con soddisfazione le decisioni del Tar che confermano la legittimità della proroga della concessione al 31 dicembre 2015 rilasciata alla nostra società” commenta Teresa Ravenna, per conto della società di famiglia, “con il contestuale rigetto della domanda di concessione ventennale della Spinola Hotel.

Un epilogo questo scontato e da noi motivatamente sostenuto sin dal 2004. Ora confidiamo che la magistratura penale accenda un faro sui gravi accadimenti susseguitesi nella vicenda in questi sette anni” continua l’amministratrice, “e che quella contabile accerti le indubbie responsabilità per gli ingenti costi derivati da un procedimento che da subito si sapeva non poter condurre da nessuna parte e nel quale, invece, i numerosi funzionari hanno tenuto una condotta a dir poco elusiva generando ingenti danni per l’erario ed al contempo grande incertezza operativa ed imprenditoriale per la Lido San Giovanni–Francesco Ravenna che ha in corso di proposizione apposita azione risarcitoria”.

Sull’altro versante Giovanni Spinola si dice “alquanto perplesso di questo pronunciamento di merito del Tar che in alcuni passaggi della sentenza non chiarisce sino in fondo la questione. In realtà non ci aspettavamo tale responso, e per questo confidiamo che il Consiglio di stato possa finalmente ristabilire la legittimità delle nostre richiesta. La battaglia continua”.

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