Un altro dirigente indagato per turbativa d’asta

…meglio uscire dalla Bolkestein…e in fretta…

Caso spiagge, un altro dirigente comunale nel registro degli indagati
Imperia – Ancora un nome, ancora di un funzionario pubblico, si aggiunge al primo elenco degli indagati nell’inchiesta “concessioni demaniali” che ha investito in questi giorni il Comune.

Si tratta di Angelo Dolmetta, dirigente del settore porti e demanio. L’iscrizione del dipendente comunale nel registro del procuratore Alessandro Bogliolo, si riferirebbe a un’ipotesi di turbativa d’asta.Per questo stesso presunto illecito sarebbero anche oggetto di accertamenti il segretario generale, Andrea Matarazzo, e il vicesindaco e assessore al demanio-porti, Rodolfo Leone. A quest’ultimo però la magistratura contesta anche un abuso d’ufficio che farebbe riferimento all’operato di Leone in giunta municipale nella precedente amministrazione Sappa tra il 2006 e il 2008.

Secondo il teorema della magistratura imperiese, Leone, assieme ad altri membri della giunta, avrebbe consentito l’affidamento a privati di spiagge libere e di servizi annessi a impianti sportivi in regione San Lazzaro (area demaniale), senza indire una gara d’appalto. Così facendo, avrebbe violato un paio di articoli del Codice della navigazione (1161 e 45 bis) in concorso con altri. Altri appunto. Oltre a Leone e al presidente della Rari Nantes Imperia, Silvio Todiere, probabilmente potrebbero finire coinvolti nell’indagine che procede su questo fronte delle concessioni da oltre un mese, altri personaggi di spicco politico e funzionari.

Tornando alla gestione delle spiagge libere (tre fazzoletti di arenile a Borgo Marina, Borgo Foce e Borgo Prino) è la determinazione dirigenziale n° 849 del registro generale (la n°66 del registro speciale) emanata il 5 maggio scorso ad essere finita nel mirino. «Parziale rettifica e modifica al bando di gara per cl’affidamento in gestione delle tre spiagge libere attrezzate»: questo è l’oggetto della determina. Dopo l’annullamentio della prima gara da parte del dirigente Pierre Marie Lunghi (il funzionario che nel dicembre 2010 aveva annullato la concessione demaniale a Porto di Imperia spa) Dolmetta (vice di Lunghi, che era in malattia), su preciso indirizzo dell’assessore Leone, eseguì due interventi, cambiando parti del regolamento del bando, redatto dallo stesso Lunghi.

Le modifiche riguardavano per l’esattezza la voce “Incentivo ai soggetti già qualificati nel settore”.I partecipanti alla gara “già titolari” di stabilimento o spiaggia libera attrezzata o coloro che hanno già prestato lavoro presso spiagge e ora sono disoccupati, avrebbero ottenuto un punteggio massimo dai 30 punti per ogni mese di attività già prestata. avesse partecipato alla gara. Dolmetta eseguì le modifiche alla determina che venne poi firmata da Matarazzo, sotto l’egida dell’assessore Leone. Tutta questa documentazione, dopo la pubblicazione, è finita (a quanto pare dopo una circostanziata denuncia in procura) nel fascicolo d’inchiesta sulle concessioni alla voce “spiagge libere” 2011. Da qui, dalle modifiche apportate, la presunta turbativa d’asta.

Rodolfo Leone peraltro ha spiegato l’altra mattina con precisione perchè chiese di apportare quelle modifiche al regolamento della gara redatto da Lunghi. «Si tratta di una gara per l’assegnazione delle spiagge per soli 4 mesi – ha detto – Escludere la partecipazione di “già titolari” o “già titolati” , come prevedeva la prima gara, avrebbe determinato il rischio di vedere la gara deserta. Chi andrebbe ad acquistare attrezzature per soli 4 mesi di gestione?

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